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Già me lo vedo, un ineffabile Bruno Vespa gongolante nell’annunciare, con tono mellifluo e solenne impreziosito dalla colonna sonora di Via col Vento, “buonasera, benvenuti a porca a porca”. Una trasmissione-appello è per tutte le donne insoddisfatte del globo terracqueo. Le donne che magari si sono ritrovate come marito un estimatore delle grazie muliebri e dei prego mascolini. Marrazzo docet. Le donne che hanno sposato un uomo pesante da digerire come un amaro medicinale Giuliano Ferrara. Le donne, che notoriamente sono “mobili”come Aiazzone ma la cui idea sopravvive all’Ikea. In tempi di crisi, quando affittare un gigolo risulta dispendioso o vergognoso, ci pensa proprio il design. Negli anni Cinquanta c’erano le vestali del contenitore sottovuoto, le venditrici dei Tupperware: casalinghe-piazziste che nei salotti di casa ammaliavano altre casalinghe, pronte a spendere per ciotoline innovative, inequivocabili simboli della donna moderna. Oggi, per essere moderna, una donna deve passare dalla ciotola al sex toy. Si chiama “Tuppersex” ed è il sistema di vendita a domicilio di oggetti di piacere. Basta trovare un’amica che metta a disposizione una casa, invitare altre signore interessate all’argomento e organizzare la vendita. In Spagna le "Tuppersex reuniones" sono diffuse da anni. Ed è proprio una signora di Barcellona, Aurora Moreno, che su suggerimento di una ragazza milanese ha iniziato a diffondere la filosofia dei sex toys porta a porta anche da noi. Lei fornisce un kit con diversi oggettini (400 euro circa di spesa che garantirebbero un fatturato di almeno il 30 per cento in più), poi istruisce la aspirante venditrice e l’avvia verso il vasto mondo delle papabili acquirenti. Ma anche “palpabili”, qualora il piazzista di oggettistica “porca a porca”fosse un maschietto inumidito da litri di bava concupiscente. Attenzione, però. "Molti maschi mi chiedono di lavorare e si propongono come piazzisti, ma sono assolutamente contraria. Il Tuppersex è solo tra donne — sostiene Aurora — Sono cose che richiedono una certa confidenza solo femminile". Alle volte per tagliare la corda basta una sega. Secondo certi uomini, la Natura avrebbe generato il suo contrario nella donna ma il contrario della Natura è al tempo stesso l’esaltazione della Natura. Non c’è contraddizione in questo, se non nella contraddizione fondamentale della natura umana, che si ritiene presuntuosamente scissa dalla Natura. Lasciate allora che le signore si divertano seguendo inclinazioni naturali.
Woland, l'INQUISITORE 
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