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Chiamata in causa innumerevoli volte senza possibilità di replica, decido rispettosamente di intromettermi in una questione che mi riguarda. Buongiorno a tutti. Sono bianca che più bianca non si può, sono un po’ su di giri, riesco a farvi avere la botte piena e la moglie ubriaca e, se siete licantropi, anche la luna piena e la moglie ubriaca. Non tagliatemi, mi fareste del male. Non usatemi, vi fareste del male. In fondo, però, in una società liberale e libertaria, fate un po’ quel cavolo che vi pare. Sono di genere femminile, sono, diciamo così, “l’eroina” del terzo millennio anche se con quest’ultima non ho granché da spartire. Insomma, sono la cocaina, tanto amata dal mio amico Morgan, che di recente è andato addirittura a sputtanarmi in pubblico dopo avermi violentata in privato. Lo ammetto, in realtà sono io a violentare lui, attraverso una sodomia lenta e confortevole. Una coperta calda d’inverno, un fresco lenzuolo d’estate. Essendo una polvere, io vivo nell’ombra. Non mi garba che si parli di me ai quattro venti. Molti mi amano, tanti mi cercano, tutti mi scaricano. Espellendomi via pipì nelle fogne della Lombardia che, come ben sapete, mi contengono con una percentuale altissima. Io non biasimo il mio amico Morgan per avermi fatto pubblicità. In fondo, lui si è costruito l’immagine dell’artista maledetto, un po’ bohemienne, ottocentesco, baudeleriano, un po’ rockstar Jim Morrisoniana in un’epoca in cui i mass media fanno sentire tutti più forti e tutti più soli. Dove ha sbagliato? Beh, sicuramente nel citarmi come esempio di efficace antidepressivo. Io, in realtà, sono assai depressa. Vengo utilizzata da nasi insospettabili, farcisco i salotti della politica e i graziosi seni delle escort di tutto il globo, conosco segreti che non vi rivelerei nemmeno sotto tortura, sono ricca perché c’è chi venderebbe la nonna per avermi. Eppure, sono assai depressa, specie quando vedo migliaia di poveri disgraziati privi del talento di Morgan avvicinarsi a me plasmando un’illusione che presto verrà tumulata, specie quando vengo rinnegata ogni mattina ricevendo vergate di severo perbenismo. Caro amico Morgan, io non sono un antidepressivo ma, se vuoi vincere la depressione, posso darti un consiglio: visto come è messo quest’anno, scappa, appena puoi, dal carrozzone di Sanremo. Non ne hai già abbastanza di X Factor?
Woland, l'INQUISITORE 
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