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Un’altra coppia famosa rischia di scoppiare. Questa volta non siamo a Hollywood però, ma all’ombra dell’Eliseo. In questi giorni non si parla d’altro: la coppia presidenziale e le rispettive corna che sembrano farsi i due amanti. Il presidente, Nicolas Sarkozy, e la premiere dame, Carla Bruni, secondo rumour che rimbalzano fra diversi tabloid sulle due sponde della Manica e non solo, sarebbero entrambi infedeli. La Francia è sotto choc. Ma nessuno pensa a noi? Si parla, si scrive, si vocifera di coppie famose in crisi senza alcuna sensibilità nei loro confronti, ma nemmeno senza alcuna sensibilità verso di noi, pubblico dei vip. Che le storie, belle e brutte, nascano, vivano gioie e dolori e poi sfioriscano – e non sempre è un male -, lo sappiamo tutti. Ma alcune coppie, ovviamente quelle belle, ricche e famose, diventano, dopo il vortice iniziale di gossip a cui sono sottoposte, un po’ coppie di riferimento. Finché dura fra di loro, nonostante tutte le pressioni a cui sono sottoposti, nonostante le opportunità di tradire che di certo hanno più di noi comuni mortali, bè, allora c’è speranza per tutti. Ma se poi, alla prima malalingua che accrediti una probabile rottura, il mondo condanna la storia, fino a pochi attimi prima meravigliosa, all’inferno della separazione? Allora anche quelle poche certezze, crollano. Se Brad e Angelina chiudono baracca e burattini (e asilo, e squadra di calcio) e anche Carlà, con già un folto passato alle spalle, decide di cornificare il presidentissimo, a noi cosa resta? Ci resta da sperare che Carmela non si accorga mai di quanto sia irritante e poco (proprio inteso come spessore) George Leonard? Dobbiamo tifare affinché Victoria Beckham chiuda tutti gli occhi possibili sulle svariati amanti del suo bel calciatore o che Carmen Russo e Enzo Paolo Turchi resistano ai molteplici reality a cui stanno partecipando lasciando che trionfi su tutto l’amore eterno (della danza)? Intanto dall'Eliseo cercano di fermare la valanga di indiscrezioni. E meno male. Tifiamo perché non si mollino, anche perché altrimenti come potremmo mai più credere nell’amore? riproduzione riservata
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