Vittorio Sgarbi racconta una notte inedita con Malena Mastromarino, pornostar che lavora con Rocco Siffredi.

In un’intervista a La Zanzara Sgarbi rivela cosa è accaduto con la ragazza Pugliese che ha anche la tessera del PD: “Eravamo a Garda, sul lago, e c’eri anche tu Cruciani, ma ti abbiamo escluso dal paradiso. Sei arrivato fino alla porta e poi ti abbiamo cacciato. Con me c’era la pornostar Malena e un’altra ragazza”. “Posso dire questo – continua Sgarbi – che quando un uomo di mondo sta con una pornostar può dare lezioni e anche prenderle, può insegnare e anche imparare delle cose. In questo caso io le ho dato delle nozioni che non aveva, nella materia in cui lei è specialista, il pompino”. Poi il critico d’arte spiega: “Alcune ragazze – dice Sgarbi – pensano di fare le spiritose quando si avvicinano al tuo membro e iniziano a leccarlo come un gelato, ma dimostrano solo pigrizia e inadempienza. Invece Malena si è applicata come un bambino col suo succhiotto per tre ore e mezza… Una grande prova di amore e di attenzione. Dunque sono stato elemento passivo per una cosa che lei non ha mai fatto per questa durata, perché nei film porno al massimo la fellatio può durare un quarto d’ora. Nel mio caso, Malena lo ha messo a mollo e tenuto in quelle condizioni per tre ore e mezza. Ha dato prova di sensibilità estrema, ricerca dell’anima, che si trova soprattutto nei pertugi. Si è sentita l’applicazione, l’amore. E poi c’era un’altra ragazza, c’era l’elemento lesbico. Una ragazza giovane, ed io sono per la formazione della giovane donna”. Insomma un racconto “alla Sgarbi” che ha stupito e non poco i radioascoltatori. Infine Sgarbi parla anche del recente allarme sul sesso orale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: “Il pompino è un concetto serio, una produzione tipicamente italiana come il parmigiano, che poi si è estesa al resto del mondo. Il brevetto italiano è senza copertura, se bisogna farlo col condom è meglio rinunciare”.