Continua il Pompa Tour di Paola Saulino, nonostante qualche piccolo inconveniente. L’aspirante attrice 27enne infatti ha confidato di essere stanca e di avere qualche problema con la mascella da quando, lo scorso gennaio, è partito il suo tour in giro per l’Italia. La Saulino aveva promesso a chi avesse votato No al Referendum del sesso orale e ha voluto mantenere la promessa.

In tanti hanno chiesto di ricevere una prestazione dall’attrice e lei ha voluto accontentare tutti, proponendo sui social le tappe del suo tour e indicando i criteri per la selezione dei fortunati.  Partito il 7 gennaio da Roma, il Pompa Tour si sarebbe dovuto concludere il 21 a Palermo, ma il grande successo dell’iniziativa ha spinto Paola Saulino ad aggiungere altre 11 tappe e inaugurare una seconda parte del tour, che è già ripartito da Foggia il 1 febbraio.

Secondo le prime stime sino ad oggi sono stati 400 gli uomini che hanno ricevuto il loro “premio” per aver votato No al Referendum. “Mi piacerebbe farne un milione” ha spiegato Paola Saulino, intervistata dal “Daily Star” che si è interessato alla questione. Nonostante ciò la 27enne non ha nascosto una certa stanchezza per via di quello che sta facendo: “Mi fa male la mascella – ha confidato, rivelando anche qualche episodio piccanti nei suoi ultimi incontri -. Una volta un ragazzo è entrato e ha tirato giù le mutande. Ma non era pronto per niente. Poi ha iniziato a piangere e dire ‘sono troppo timido’. Ho cercato di fare del mio meglio, ma dopo un paio di minuti ha deciso di andare via perché non si sentiva a proprio agio”.

Nel frattempo l’attrice ha deciso di rilanciare sui social le candidature per partecipare al Pompa Tour. “Per la veridicità del #no – ha scritto – verranno prese in considerazione le mosse fatte sui social a favore della causa (condivisioni, schieramenti, stati) visto che ormai i social rappresentano il nostro punto di vista. Da ciò, e dalle prenotazioni (se siete stati in grado di prenotarvi) verranno tratte le conclusioni. Intanto io mi alleno #training. Ciao amorini”.