Oltre 1,2 milioni in meno di 9 mesi, più di 130mila euro al mese: guadagni in nero, per Fabrizio Corona, tra serate nei locali e nelle discoteche e altri compensi non fatturati. A stimare il giro d’affari in nero dell’ex re dei paparazzi, durante il processo a suo carico in corso a Milano, è Andrea Perini, il commercialista consulente della difesa Corona, chiamato in aula a testimoniare. E’ proprio questa, da sempre, la linea della difesa nel processo in cui Corona è accusato di intestazione fittizia di beni, frode fiscale e violazione delle norme patrimoniali sulle misure di prevenzione: una questione fiscale, sia pur di dimensioni enormi.

Il consulente ha ricostruito le cifre dagli appunti manoscritti dello stesso Corona, specificando che “Corona ha un debito personale col fisco di 9 milioni di euro, per la maggior parte di sanzioni, ma le sue società hanno pagato 6 milioni di imposte”. Perini ha raccontato davanti al collegio presieduto dal giudice Guido Salvini che le società di Corona, la Fenice e l’Atena, tra il 2007 e il 2016 hanno prodotto “oltre 12 milioni di euro di fatturato” e tra questi i “ricavi da ospitate” di Corona per 487mila euro contabilizzati da Atena nel 2016. Negli appunti (mostrati in aula), invece, Corona indicava, “cerchiati con i colori fucsia e giallo”, i “compensi non fatturati” per le serate e per altri eventi per un totale di oltre 1,2 milioni in meno di 9 mesi. Compensi in nero di cui ha parlato in aula anche Belen Rodriguez, ex fidanzata di Corona, definendolo “il signore delle buste di denaro”.